Che cos’è l’UGR e perché decide il tuo progetto
L’UGR misura quanto un apparecchio disturba chi lo guarda. È il dato che boccia più progetti in fase di collaudo e il più frainteso del settore.
- Norma di riferimento
- CIE 117 · EN 12464-1
- Scala
- 10 (imperceptible) – 30 (intolerable)
- Dove si applica
- Oficinas ≤19 · Retail ≤22 · Almacén ≤25
- Come si misura
- Se calcula por sala, no es un dato del producto
UGR sta per *Unified Glare Rating*. È una scala di disturbo: 10 impercettibile, 19 accettabile in ufficio, 22 nel commercio e 28 già scomodo. Più basso è meglio. La EN 12464-1 fissa il limite per ogni tipo di ambiente e quel valore è obbligatorio.
La confusione più diffusa: l’UGR non è una proprietà del prodotto, anche se i cataloghi riportano «UGR <19». Il valore reale dipende dal locale: dimensioni, riflettanze di soffitto, pareti e pavimento, altezza di montaggio e soprattutto posizione dell’osservatore. Il dato di catalogo si calcola in un ambiente tipo e serve a confrontare prodotti, non a giustificare un progetto.
Fisicamente l’UGR dipende dalla luminanza della sorgente vista dall’occhio. Per questo un apparecchio da 5.000 lm con ottica darklight profonda può avere un UGR migliore di uno da 3.000 lm con LED a vista: non disturbano i lumen, ma la brillanza della superficie che vedi.
Si abbassa l’UGR con la schermatura (LED arretrato, riflettore darklight, maggiore angolo di cut-off) o distribuendo il flusso su più superficie. Per questo gli apparecchi a basso abbagliamento sono più profondi: quella profondità è ciò che stai comprando.
- Chiedi l’UGR calcolato per il tuo ambiente nello studio illuminotecnico, non solo quello di catalogo.
- Negli uffici con schermi l’UGR non basta: verifica anche la luminanza a 65° (limite 3.000 cd/m²).
- Soffitti e pareti chiare abbassano l’UGR reale: la riflettanza fa parte del calcolo.
- UGR <12 è territorio di musei e sale direzionali; non pagarlo dove non serve.


