Come scegliere la temperatura di colore
La temperatura di colore non è una preferenza estetica: cambia come si percepisce il materiale, come si comporta il cliente e perfino il sonno di chi ci vive.
- Norma di riferimento
- CIE · MacAdam (SDCM)
- Scala
- 2700 K (cálida) – 5000 K (fría)
- Dove si applica
- Hostelería 2700 · Retail 3000 · Oficina 4000
- Come si misura
- CCT real y Duv con espectrómetro
La CCT si misura in kelvin, dal caldo al freddo: 2700 K luce del tramonto (ristorazione, camere), 3000 K standard di retail e residenziale, 4000 K neutro di uffici, aule e magazzini, 5000 K solo per ispezione o controllo qualità.
Il materiale conta quanto l’uso: legno, tessuti caldi e pelle chiedono 2700–3000 K. Acciaio, vetro, bianco e prodotti freschi reggono meglio i 4000 K. Un negozio di moda a 4000 K vende meno, perché i tessuti perdono calore.
La coerenza conta più del valore esatto: salti di CCT nella stessa sala tradiscono il montaggio. Qui entra la consistenza MacAdam (SDCM): ≤2 SDCM significa che due apparecchi della stessa referenza sono indistinguibili; a 5 SDCM si vedono macchie di tonalità.
Attenzione alla CCT nominale contro reale: una sorgente venduta come 3000 K può misurare 3050 K con Duv positivo (tono verdastro). Noi pubblichiamo entrambi: CCT reale 3018 K e Duv −0,0062.
- Una sola CCT per ambiente; se mescoli zone, fai coincidere il cambio con una cesura architettonica.
- Richiedi ≤3 SDCM in retail e museo; ≤2 è il livello premium.
- Verifica il Duv: un valore positivo alto vira al verde e rovina gli incarnati.
- Riserva i 5000 K all’ispezione; negli spazi di permanenza risulta fredda e stancante.


